Il tempo conosce una sola direzione: in avanti. I primi giorni del tuo bambino, quelli immediatamente successivi a quando arriva a casa dopo il parto, sono straordinari! In quei giorni, il neonato regala espressioni, movimenti e comportamenti che lo caratterizzano, ma solo per pochissime settimane. 

Velocemente, molto velocemente, il neonato cresce, giorno dopo giorno appare sempre diverso, fisicamente e nel comportamento. Così, fotografare il bimbo nei suoi primissimi giorni di vita diventa una vera e propria necessità, l’unico modo per non far scivolare nel dimenticatoio attimi che non torneranno mai più.

Nulla come la fotografia è capace di catturare il momento. E insieme ad esso, le emozioni che lo contraddistinguono. Una foto non imprime per sempre solo l’immagine, ma anche e soprattutto tutto lo spettro di sensazioni che proviamo in quel momento. Pur senza muoversi, una foto appare ai nostri occhi come qualcosa di dinamico, che si muove: le immagini

Partiamo dalle basi: la fotografia è un’immagine statica. Non si muove.

Questo vuol dire che ogni fotografia rappresenta qualcosa di fermo, all’apparenza privo di sviluppo e di movimento. Eppure non è così. Eppure, ai nostri occhi di genitori, di parenti del piccolino, di amici, quella istantanea si muove, porta con sé il ricordo di ciò che viene prima e di ciò che viene dopo. Cammina, scorre, fluisce. La fotografia rende immortale la felicità del piccolino mentre sorride, la sua serenità mentre dorme, il suo disagio mentre piange. E sono tutte emozioni belle, autentiche. Soprattutto, sono tutte emozioni che fanno parte della storia non solo del neonato, ma di tutta la famiglia e, in quanto tali, devono essere custodite.

Perché fotografare il vostro piccolino appena nato? Beh, diciamocelo, uno dei doveri dei genitori è quello di mettere in imbarazzo i propri figli. Non si può essere genitori degni di quel ruolo se non ci dotiamo di un set di strumenti utili a creare disagio al proprio figlio quando sarà adulto: “Ehi, ehi, guardate qui come era grazioso con addosso il pigiamino a pallini!” E guardalo qui, mentre fa il bagnetto!” O ancora: “Uhhh, qui è mentre allatta e dorme nello stesso momento!” E ora immaginate questi siparietti mentre siete intenti a mostrare l’album di famiglia alla nuova fidanzatina di vostro figlio o mentre i suoi amici del liceo sono passati a trovarlo a casa. Non potete esimervi da questo dovere, ne va della vostra credibilità di genitori!

 

Ok, però ora torniamo seri, perché sto cercando di farvi capire perché non potete fare a meno di fotografare il vostro piccolo nei suoi primi giorni di vita.

Ve l’ho detto: i neonati cambiano con una velocità pazzesca. Le fotografie sono il modo migliore di rivivere e immagazzinare i suoi cambiamenti.

Presto, senza neppure che ve ne rendiate conto, il vostro piccolino sarà diventato ragazzo, poi uomo o donna. Ed è proprio in quel momento che diventa facile capire quanto siano importanti i ricordi che possediamo. Proprio in quei momenti in cui il passato è diventato distante, sentiamo il bisogno di legarci ad esso, di riportarlo in vita, di riviverlo, in qualche modo. In quei momenti di dolce e amara malinconia, saremo davvero felici di aver pensato per tempo a come non perdere i ricordi di quei giorni. Come eravate giovani, come era piccolo lui. Che periodo speciale della vostra vita, è bello poterlo ricordare in questo modo, grazie al racconto per immagini che avete scelto di realizzare.

 

Ve l’ho detto, no? Le fotografie sono statiche, ma si muovono quando le osserviamo. Una fotografia ferma il tempo in un preciso istante, per poi tornare a muoversi quando la riprendiamo in mano.

C’è poi un aspetto che non va trascurato e che ha a che fare con le nuove evoluzioni imposte dalla logica del digitale: abbiamo smesso di stampare fotografie o ne stampiamo sempre meno.

Quando ne parlo, le persone reagiscono tutte allo stesso modo: “Eh sì, hai proprio ragione! Prima le stampavo di continuo, ora invece ho tutto sul pc, ma non mi capita mai di andare a riguardare le vecchie foto. Prima, con la pellicola, era diverso.

E in effetti è proprio così: abbiamo smesso di stampare le nostre foto, diamo per scontato di averle a nostra disposizione quando vogliamo, ma ce ne dimentichiamo. E poi magari finiamo col perdere lo smartphone che le conserva, l’hard disk si rompe, smarriamo le password del cloud… E pouf! Addio foto. Addio ad anni e anni di ricordi preziosi. Ho approfondito questo tema in un articolo che trovi qui,

 

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