Categoria: Articoli fotografia di famiglia

Gravidanza ed alimentazione Marco Verri fotografo di gravidanza

Alimentazione in gravidanza: “Non mangiare per due, ma due volte meglio”

Un ritardo. Sarà proprio vero? Il test di gravidanza e… “SONO INCINTA!”

E mentre i genitori pensano a come dare a parenti e amici il lieto annuncio, il bambino si sviluppa con una velocità sorprendente.

Questo rappresenta l’inizio di un percorso scandito da nausee (ma non sempre), ecografie, analisi, ma soprattutto modificazioni del corpo e della psiche che hanno dell’incredibile.

È un periodo in cui paure e dubbi si affollano su se stesse, sul proprio corpo (Ingrasserò? Il parto sarà doloroso? Continuerò ad avere un aspetto gradevole? Come gestire la mia alimentazione in gravidanza?) e sul bimbo che nascerà (Sarà sano? Intelligente? Vivace?).

La verità è che non si è mai del tutto pronte ad affrontare un cambiamento tanto grande come la maternità, soprattutto se si tratta della prima volta. Quel che è certo è che si tratta di un evento che porta nella vita di una donna, del proprio compagno, della famiglia e degli amici che circondano la coppia una gioia grande ed intensa, una vera iniezione di euforia e vitalità. 

I cambiamenti più evidenti sono certamente quelli fisici: il bacino si allarga, la pancia cresce, il seno aumenta di volume. All’interno del corpo di una donna gli organi si spostano e le costole si distanziano per far spazio al feto. Tuttavia dopo il parto, nel giro di qualche mese, ogni cosa “si rimette al suo posto” e le sembianze della mamma tornano “normali”. A volte restano dei chili da smaltire, a volte qualche smagliatura in più o la piccola cicatrice del taglio cesareo, ma nella maggior parte dei casi il corpo della donna non subisce alcuna sensibile modificazione. 

In questo periodo, però, una mamma sente raccontare dai parenti o dalle amiche diversi aneddoti o miti riguardo la gravidanza e l’allattamento, che possono creare dubbi e generare confusione.

Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza e di sfatare alcuni pregiudizi!

 

“SI DEVE MANGIARE PER 2”

Un errore molto frequente è quello di consumare grosse quantità di cibo che si traducono in un vero surplus calorico ed in un conseguente eccessivo aumento di peso.

L’alimentazione della gestante non dovrebbe differire molto da quella seguita normalmente, infatti il fabbisogno calorico aggiuntivo nel primo trimestre è veramente irrisorio, circa 70 Kcal al giorno, che corrispondono al quantitativo calorico di una mela, per arrivare ad un massimo di 500 kcal in più nell’ultimo trimestre.

Il regime alimentare della mamma dovrà, dunque, subire modificazioni soprattutto nella qualità degli alimenti consumati, al fine di assicurare la copertura dei fabbisogni energetici propri e del nascituro.

La regola fondamentale potrebbe, quindi, essere così rivista: “NON SI DEVE MANGIARE PER DUE, MA DUE VOLTE MEGLIO!”

 

“LE ‘VOGLIE’ MATERNE MACCHIANO LA PELLE DEL NEONATO”

È opinione comune che le voglie alimentari siano il segno che al bambino manca qualche particolare nutriente; tuttavia, questa teoria non è mai stata dimostrata. Oltretutto, secondo la tradizione popolare, quando la mamma desidera un particolare alimento e tocca una parte del corpo prima che la voglia venga soddisfatta, il bambino nascerà con una macchia cutanea rappresentativa del desiderio insoddisfatto in quella parte del corpo. Non si conoscono le precise ragioni di questi, talvolta, bizzarri desideri alimentari, ma potrebbero corrispondere all’aumento di alcuni ormoni, ad esempio degli estrogeni. Le cosiddette “voglie” sono di varia natura e colore: gli angiomi color fragola sono formati dall’accumulo di vasi sanguigni sotto la pelle e non dipendono dalla voglia di fragole della madre; gli angiomi color caffè o caffelatte sono causati da una maggior concentrazione di melanina e non dal desiderio di queste bevande. In generale, fintanto che i desideri e le avversioni alimentari non vi allontanino eccessivamente da un regime alimentare sano ed equilibrato, potrete assecondarli senza particolari preoccupazioni!

  

“BERE BIRRA IN GRAVIDANZA FARÀ PRODURRE PIÙ LATTE”

È stato dimostrato che la produzione di latte dipende da processi neuro-ormonali e non dalla quantità di birra che assume la donna. Al contrario, l’abuso degli alcolici in genere potrebbe aumentare il rischio di anomalie fetali, risulta, quindi, importante limitarne il consumo.

 

“SI DEVE BERE L’OLIO DI RICINO PER EVITARE LA STIPSI”

In gravidanza, il transito intestinale, è rallentato per un migliore assorbimento delle sostanze nutritive. Inoltre, l’utero ingrossato schiaccia il retto ostacolando il normale deflusso delle feci. Anche l’aumento del progesterone, che rilassa i muscoli, rallenta l’attività dell’intestino. Tutte queste condizioni possono causare stitichezza che, al contrario di quanto si possa pensare, non si cura con l’olio di ricino. È indicato, invece, mangiare cibi ricchi in fibre, come frutta, verdura e crusca, e bere molta acqua. È consigliato anche lo yogurt, perché i fermenti lattici in esso contenuti mantengono in equilibrio la flotta batterica, favorendo il buon funzionamento dell’intestino.

 

Una corretta alimentazione in gravidanza non serve a dimagrire, ma a non aumentare eccessivamente di peso, evitando problemi quali: diabete gestazionale, pre-eclampsia, parto prematuro, macrosomia fetale (con rischi aumentati per il parto).

Dobbiamo metterci tutte a dieta, quindi? Si, ma non nella sua concezione di regime ristretto e proibitivo che spesso assume. Farsi consigliare da un nutrizionista su come gestire la propria alimentazione è molto importante per non incorrere in errori banali dettati da una scarsa informazione o da idee errate che si diffondono con facilità.

 

Dott.ssa Alessandra Esposito – Biologa Nutrizionista
Tel: 329 6147321
info@alessandranutrizione.com
FB: Dott.ssa Alessandra Esposito-Biologa Nutrizionista

Servizio fotografico neonato Lecce

Vuoi ricevere in regalo un servizio fotografico? “Lista nascita” e “Lista regalo”

Ultimamente diversi clienti mi hanno chiesto di preparare per loro quella che viene chiamata “Lista Nascita” o “Lista Regalo” a seconda delle esigenze, per la realizzazione del servizio fotografico di neonato oppure servizio fotografico di bambino. I primi tempi, quando ho proposto ai clienti di aprire una lista nascita/regalo la reazione era sempre di leggero imbarazzo, come se intuissero una grande opportunità, ma allo stesso tempo non sapessero bene come comunicarlo ad amici e parenti. Non osavano in pratica.

Non era una costante sia chiaro, dipende da famiglia a famiglia ma quando capitava da professionista ero sempre un po’ dispiaciuto perché ben conscio di due aspetti:

  1. Raggiungere cifre importanti è molto semplice.
  2. Questo è un modo intelligente di convogliare gli sforzi economici di amici e parenti in qualcosa che davvero ci è utile e ci piace.

 

LA SOLUZIONE

Per questo ci ho ragionato sopra, e ho voluto creare per i miei clienti uno strumento semplice semplice per comunicare gentilmente che

“NO, cavolo! La tutina di flanella proprio NO!”

(che puntualmente dovrai tu ad andare a cambiare in negozio insieme a mille altre cose uguali o di taglia sbagliata)

“Io da genitore desidererei tanto poter custodire delle fotografie realizzate da un professionista che ricordino al meglio le cose belle della mia vita, i miei orgogli, i miei momenti felici, le facce, le espressioni, le sfumature di vita che inesorabilmente mi sfuggiranno di mano perché è semplicemente così che funziona la vita”

Per questo da oggi – gratuitamente – metto a disposizione dei miei clienti il servizio per la creazione di pagine apposite con la funzione di convogliare in un unico punto tutti i regali e le donazioni che i tuoi amici e parenti vorranno fare per partecipare al tuo sogno di genitore che pensa al futuro dei propri figli.

Potrai decidere immagini, testo, pagina di ringraziamento e perfino se prevedere quote minime oppure offerte libere.

 

Così potrai creare un gruppo whatsapp e condividere direttamente il link con i tuoi cari.

Insomma, uno strumento elegante e versatile che sarà in grado di rendere più semplice potersi concedere il lusso della custodia elegante dei propri ricordi di famiglia.

Un esempio di queste pagine puoi vederlo cliccando sul pulsante qui sotto, tieni a mente che si tratta solo di UNO dei millemila modi in cui possiamo configurare la tua pagina, e questo senza alcun costo da parte tua.

 

GUARDA L’ESEMPIO

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambino, neonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi contattarmi QUI.

Il mio campo di azione è in provincia di Lecce. Il mio studio fotografico è a Melendugno. Puoi inoltre dare uno sguardo al mio BLOG per ricevere le prime informazioni.


Lascia i tuoi recapiti per ricevere maggiori info

oppure se vuoi organizzare una lista nascita/regalo

Cerchi un fotografo onesto?

Da quando ho iniziato la mia carriera di Fotografo ho sentito tantissime frasi che mi hanno fatto storcere il naso, ma proprio tante.
Se dovessi però stilare una classifica delle frasi più ricorrenti e fastidiose dell’ultimo periodo, sicuramente al primo posto metterei lei:

“Cercasi Fotografo di Famiglia con prezzi onesti”. 

Anzi no scusa… 

“Cercasi Fotografo di Famiglia BRAVO ma con prezzi onesti”.


Io personalmente mi sento sempre personalmente urtato e offeso da questo genere di richieste, perché il fatto che si specifichi per benino che lo si vuole ONESTO sottintende che la maggior parte di noi invece si sia persone DISONESTEE questo non lo accetto.
Ora, parliamoci chiaro, i fotografi disonesti esistono – come in tutte le categorie – ma il compenso che queste persone richiedono non ha la minima influenza sul motivo per il quale sono considerati tali.
Leggasi: se sei un fotografo costoso non sei necessariamente un fotografo disonesto.

Anzi, è l’esatto contrario.

Un fotografo che può permettersi di avere richieste economiche un filo più alte, di solito è un professionista con una storia alle spalle, con un percorso formativo di livello e un’esperienza che concorre (questa volta sì) al calcolo del giusto prezzo per i suoi servizi.
Non proprio il curriculum del malfattore, non trovi? Il prezzo, caro lettore, è testimonianza e garanzia di affidabilità. E’ un sigillo di qualità che non si dovrebbe ignorare.

Ma come nasce il concetto di DISONESTA’ nella mente del mancato cliente?

Per avere la risposta corretta bisognerebbe chiederlo a lui, ma sono abbastanza certo che il fatto di non voler spendere la cifra richiesta dal fotografo simil-disonesto, renda l’accettazione della realtà dura da digerire. Onesto. Sia chiaro, il mercato è stratificato ed è bene che esistano beni, prodotti e servizi per tutte le tasche, io stesso mi muovo con una semplice utilitaria e non mi posso permettere una Ferrari, ma non mi sognerei mai di dire che a Maranello sono tutta gente da galera. E ci sono una marea di altre cose che vorrei ma che semplicemente non posso permettermi.

Un altro fattore chiave di questa disonestà attribuita deriva dal fatto che molte persone non conoscono nel dettaglio cosa significhi esercitare la professione di fotografo. Non parlo dell’elenco di spese, tasse ecc,. Sono tante, ma ogni lavoro ha i suoi difetti.
Sto parlando del grado e del livello di cura e attenzione che entrano in gioco nell’espletamento di un servizio fotografico fatto a regola d’arte. Soprattutto se parliamo di bambini.
Si torna un po’ alla differenza tra “caro” e “costoso” due parole con significati profondamente diversi che occorrerebbe imparare ad usare al meglio. Una cosa “cara” sottintende che non valga il prezzo richiesto, una cosa “costosa” al contrario diventa subito preziosa, prestigiosa.

Ecco, per i fotografi (come per tutti i professionisti) è la stessa cosa… e spesso non siamo disonesti.


Abbiamo investito troppo.
Abbiamo sudato troppo.
Abbiamo speso troppo.
Abbiamo rischiato troppo.
Abbiamo studiato troppo.
Abbiamo sognato troppo in grande per poter essere tutto per tutti. 

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambinoneonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi contattarmi QUI.

Il mio campo di azione è in provincia di Lecce. Il mio studio fotografico è a Melendugno.

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Servizio fotografico bambini smash the cake Lecce

Il compleanno del tuo bambino sarà diverso!

Questo articolo è per annunciarti una grande novità, una New Entry tra i servizi fotografici che propongo.

Se mi segui (e se non lo fai te lo dico adesso), sai che ho intrapreso il percorso di specializzazione in fotografia per bambini e di questo me ne vanto, in quanto sono fiducioso che concentrandosi al massimo si possano mantenere alti gli standard nel tempo. Il servizio Smash The Cake, letteralmente “distruggi la torta” viene eseguito (solitamente e non per legge 😂 ) al compimento del primo anno di vita, quello che definisco sempre il più incredibile e irripetibile anno che una famiglia possa mai vivere.
Tecnicamente si tratta di scattare fotografie mentre il vostro piccolo interagisce con questa montagna di panna, e di solito a quel punto se ne vedono delle belle. Si pensa infatti che i bimbi si precipitino ad affondare le mani nella crema e nella panna, ma le reazioni spesso sono molto diverse. E molto più divertenti!

Il tutto verrà concluso con un bel bagnetto!

Servizio fotografico bambini smash the cake Lecce

Per questo ho deciso di introdurre ufficialmente lo Smash The cake all’interno dei servizi che propongo.

E se tuo figlio è più grande?

Niente paura , se stai pensando che il tuo bimbo sia troppo grande per questo, sappi che i servizi Smash The Cake non si effettuano solo per il compimento del primo anno, ma anche in quelli successivi.

Certo, se stai pensando di regalarlo a tuo figlio come dono di laurea magari parliamone perché potrebbe non essere il regalo più adatto per lui 😂, tuttavia se il tuo bimbo è sufficientemente piccolo da poterci regalare emozioni vedendolo interagire con una torta pannosa e cremosa…cosa stai aspettando?

 

Senza contare che è ottimo come idea regalo, immagina la gioia negli occhi dei genitori ricevendo un regalo di così alto valore, che non si deteriorerà mai e poi mai nella vita.

Regalare ricordi è sempre una scelta elegante, ricordalo.

Bando alle ciance, se ti è piaciuta questa grande novità oppure hai domande specifiche (tipo “chi porta la torta” “come laveremo la creatura?“) ecc. ecc., fammelo sapere rispondendo a questa email, sarei ben felice di dirti tutto per benino.

 

-> Guarda lo Smash cake di Virginia

 

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Servizio fotografico neonato Lecce

La percezione del prezzo

Quando un prodotto o un servizio può essere considerato ‘caro’ e quando, invece, possiamo definirlo ‘costoso’? Sapete, la domanda è meno banale di ciò che possa sembrare, perché dietro di essa si cela una riflessione che è giusto provare a fare insieme. Procediamo con calma, ok?

 

Un bene, sia esso un oggetto, un viaggio o qualcosa di meno tangibile come una consulenza, ha un valore di mercato che, salvo spiacevoli o fortunate eccezioni, è proporzionale alla sua qualità. Ciò significa che è costoso nel momento in cui richieda una spesa considerevole. Viceversa, il bene in vendita è caro nel momento in cui presenta un prezzo superiore rispetto a quello che noi percepiamo come adeguato.

 

Fatta questa scocciante premessa, smetto di fare il professorino e vado dritto al nocciolo della questione: le cose di valore devono essere pagate il giusto. E lo sapete perché? Perché è proprio il costo che siamo chiamati ad affrontare che ci dà delle garanzie: un servizio di qualità, efficiente, erogato da comprovati professionisti garantisce un risultato finale all’altezza delle aspettative. ‘Costoso’, in questo senso, diventa un termine con un’accezione positiva.

 

Per fare un esempio semplicissimo, anche se credo che non ne abbiate bisogno: 60 euro sarebbe un prezzo caro se noi stessimo acquistando una cena in un fast food, ma sarebbe ‘solo’ costoso se pagato ad un ristorante di pesce di prima qualità.

Tutti noi siamo consumatori, anche chi possiede una propria attività privata e ogni giorno ragiona sulla legge della domanda e dell’offerta. In quanto consumatori, dovremmo allenarci a non confondere più le parole ‘caro’ e ‘costoso’ e abituarci a cogliere, sempre, il senso dei due aggettivi, per utilizzarli nel modo corretto.

 

Dunque, quando vi trovate a pensare o a sostenere ad alta voce: “Cavolo, questa cosa è cara!”, provate a fermarvi un attimo e a domandarvi se è davvero così, se l’oggetto è davvero troppo impegnativo rispetto al suo valore. Ecco, valore è un’altra parola che mi piace. Chiedetevi se il bene che state valutando di acquistare sia di valore, se offra una serie di vantaggi e di garanzie di qualità che ne giustificano la richiesta. Chiedetevi quali materiali richiede la sua realizzazione, quali competenze sono messe in campo, quanto tempo occorra per svilupparlo, che tipo di attrezzature. E alla fine, fatevi di nuovo la domanda iniziale: il costo richiesto è davvero eccessivo?

 

Ok, ma dove voglio arrivare? Beh, io sono un fotografo specializzato nella fotografia newborn e di gravidanze. Per offrire questo servizio sono passato attraverso una serie di studi, corsi, esercitazioni ed esperimenti privati. Ci ho messo tempo, tantissimo tempo, per arrivare al punto di sentirmi pronto a offrire un servizio così specializzato. Non si tratta solo di curare la tecnica, ma anche di comprendere una serie di dettagli del lavoro, che poi dettagli non sono affatto. Ad esempio, sapete come porsi nei confronti del piccolo? Come metterlo a proprio agio? La temperatura giusta dell’ambiente per assicurare il suo benessere? O ancora, come ci si comporta quando si vuole fotografare un piccoletto mentre dorme? Come ci si pone con i genitori, che di certo non sono professionisti del set e hanno bisogno di essere guidati e aiutati a rilassarsi? 

 

Ve lo dico sinceramente: per quanto un professionista possa essere abile e intuitivo, non conoscerà mai le risposte a questi quesiti se prima non ha affrontato un percorso di formazione adatto. Ed è per questo che torno al tema iniziale: quanto vale un servizio fotografico così?

 

E poi non è solo quello: io non voglio solo scattare foto di qualità, belle. Il mio intento è quello di catturare i momenti. Perché ci sono momenti che non si possono replicare, che escono fuori spontanei, istintivi, dall’interazione straordinaria tra il bambino e i suoi genitori. Attimi in cui il piccolo dorme con una posa beata, in cui sbadiglia buffamente, in cui una smorfia lo caratterizza in maniera straordinaria. Cerco di imprimere il momento e di restituirlo nella sua essenza, di raccontare la vostra storia attraverso il vocabolario straordinario dell’istantanea.

 

Se anche tu sei interessata ad un servizio fotografico per il tuo bambinoneonato oppure sei incinta e desideri ritrarre per sempre questo momento speciale puoi contattarmi QUI.

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Servizio fotografico bambino Lecce

Il valore delle recensioni

Scegliere con consapevolezza

Le recensioni sono importanti, molto importanti! Quando valutate il professionista a cui rivolgervi, a cosa date importanza? Al prezzo, certo. E poi, a cos’altro? Il suo portfolio, l’esperienza… Ma soprattutto, le testimonianze degli altri clienti

Spesso, questa risorsa preziosissima per i consumatori non viene sfruttata a dovere. La colpa è anche della nostra cultura italica, da sempre condizionata dalla paura di venire fregati. E va a finire che diffidiamo persino delle recensioni degli utenti, ovvero dai pareri espressi da gente esattamente come noi, che ha testato con mano l’affidabilità del professionista. Ho ragione? Non ditemi che non avete mai pensato: “Mmmh, quelle sono false”.

Nulla di più sbagliato! I professionisti seri sono anche coloro che curano i rapporti con i propri clienti, che badano a renderli sempre soddisfatti e che, non c’è nulla di male, a fine il lavoro li invitano a rilasciare una loro opinione sul servizio ricevuto.

Insomma, non riesco a immaginare nulla di più attendibile: nessuno può esprimere un’opinione credibile quanto chi ha materialmente usufruito di una prestazione. Mi sembra la cosa più logica del mondo!

Nei Paesi del Nord Europa, ad esempio, la recensione è considerata un bene preziosissimo offerto agli utenti per farsi un’idea dei professionisti che hanno di fronte. Nessuno si abbandona a riflessioni complottiste né urla all’imbroglio: le testimonianze devono essere sfruttate, valorizzate, prese in considerazione.

Le testimonianze non si limitano a esprimere un giudizio su un professionista, ma parlano di lui, di come ragiona, di come opera, delle sue peculiarità, dei suoi tratti caratteriali. Sono riflessioni autentiche, spontanee e naturali, che raffigurano le sensazioni vere, le considerazioni, i punti di vista. Ciò che viene raccontato in una recensione non potrete mai trovarlo in un’etichetta del prodotto, in una reclame o in un video aziendale!

Per questo motivo, dovete sempre prestare estrema attenzione ad aziende e professionisti che non presentano in bella vista, sul sito e nelle proprie pagine social, la sezione dedicata alle recensioni: sarà che avranno qualcosa da nascondere?

Alla luce di ciò, io tengo a precisare che è mia premura richiedere sempre un feedback ai miei clienti. Ritengo che sia una dimostrazione di limpidezza e un’occasione per capire in cosa migliorarmi.

Il mio obiettivo è di realizzare servizi fotografici sempre migliori e per farlo diventa imprescindibile comprendere come ragionano i miei clienti, che cosa si aspettano, come migliorare l’esperienza che propongo a chi mi sceglie.

Un professionista serio non filtra le recensioni più lusinghiere, ma fa in modo che l’utente interessato possa leggerle tutte, quelle che lo esaltano e quelle che lo affossano. Comportarsi diversamente significa dimostrare uno scarso senso etico e fa venire meno il rapporto fiduciario tra committente e professionista, elemento fondamentale delle testimonianze.

Potete trovare facilmente le mie recensioni (sulla mia pagina Facebook QUI oppure direttamente sul mio sito). Credo che sia un atteggiamento adatto a trasmettervi affidabilità, credibilità, trasparenza.

Insomma, non faccio altro che ribadire un concetto che conoscete già alla perfezione: non scegliete in modo casuale! Usate il passaparola, rivolgetevi ad amici e parenti che hanno già acquistato il servizio, contattate su Facebook gli autori delle recensioni, se ne avete voglia. Basta che non prendete decisioni con la benda sugli occhi. Non fatevi condizionare da una pubblicità accattivante o da un sito web ben fatto!

Quindi, se state pensando di acquistare un servizio fotografico, potete dare un’occhiata ai miei lavori e scoprire cosa dicono di me QUI (bambini) oppure QUI (neonati). Venite a conoscermi, studiatemi, vi aspetto!

Marco Verri fotografia newborn

Quanto costa un servizio fotografico newborn? Meno di quello che pensi!

Quanto sareste disposti a spendere per un servizio fotografico professionale del tuo splendido neonato? Prima di rispondere a questa domanda, però, vorrei che ci pensaste bene… Sapete perché? Perché potete pagarlo molto meno di quello che credete o addirittura non pagarlo per nulla.

No, non vi sto promettendo un servizio newborn gratuito, ma sono qui per darvi un suggerimento:

Quante persone sono venute a casa vostra da quando è nato il piccoletto? Decine, vero? E che cosa vi hanno portato in dono: ciucciotti, bavette e giochini che non serviranno prima dei 10 mesi? Ora provate a immaginare se tutti quei doni, dolcissimi, certo, ma poco funzionali, venissero sostituiti da un regalo cumulativo, che toglie amici e parenti dall’imbarazzo della scelta e voi da quello di dover fingere felicità quando lo scartate. Fate sparire tutto e immaginate, invece, che vi regalino un servizio fotografico per rendere eterni i primi giorni di vita della vostra meraviglia. Non sarebbe un’alternativa più auspicabile?

La nascita di un bambino è un evento unico, che attira a sé l’attenzione di tutti i nostri cari. Chi non vorrebbe far parte di un racconto fotografico così significativo? I primi giorni di vita del tuo piccolo devono essere impressi nella memoria! Proprio per questo puoi acquistare uno dei miei servizi fotografici per noenato in modo estremamente pratico e, soprattutto, economico.

Nel concreto, vincete tutti: voi genitori, che ricevete in dono qualcosa di magico: immortalare per sempre i primi, straordinari giorni di vita del vostro neonato; e tutti i vostri amici e parenti, che non correranno il rischio di acquistare cianfrusaglie inutili e senza cognizione di causa. Il tutto, senza trascurare il vantaggio di non avere repliche di tutine con gli anatroccoli in giro per la casa.

Come potete fare, vi starete chiedendo. Fatevi furbi! Potete, per cominciare, condividere questo articolo o direttamente la pagina del servizio sul mio sito. Io, però, personalmente opterei per un approccio più diretto: ditelo apertamente! Che c’è di male a indirizzare i vostri amati verso un dono che farà felici tutti?

Servizio fotografico neonato Lecce

Ecco perché dovresti fotografare il tuo neonato

Il tempo conosce una sola direzione: in avanti. I primi giorni del tuo bambino, quelli immediatamente successivi a quando arriva a casa dopo il parto, sono straordinari! In quei giorni, il neonato regala espressioni, movimenti e comportamenti che lo caratterizzano, ma solo per pochissime settimane. 

Velocemente, molto velocemente, il neonato cresce, giorno dopo giorno appare sempre diverso, fisicamente e nel comportamento. Così, fotografare il bimbo nei suoi primissimi giorni di vita diventa una vera e propria necessità, l’unico modo per non far scivolare nel dimenticatoio attimi che non torneranno mai più.

Nulla come la fotografia è capace di catturare il momento. E insieme ad esso, le emozioni che lo contraddistinguono. Una foto non imprime per sempre solo l’immagine, ma anche e soprattutto tutto lo spettro di sensazioni che proviamo in quel momento. Pur senza muoversi, una foto appare ai nostri occhi come qualcosa di dinamico, che si muove: le immagini

Partiamo dalle basi: la fotografia è un’immagine statica. Non si muove.

Questo vuol dire che ogni fotografia rappresenta qualcosa di fermo, all’apparenza privo di sviluppo e di movimento. Eppure non è così. Eppure, ai nostri occhi di genitori, di parenti del piccolino, di amici, quella istantanea si muove, porta con sé il ricordo di ciò che viene prima e di ciò che viene dopo. Cammina, scorre, fluisce. La fotografia rende immortale la felicità del piccolino mentre sorride, la sua serenità mentre dorme, il suo disagio mentre piange. E sono tutte emozioni belle, autentiche. Soprattutto, sono tutte emozioni che fanno parte della storia non solo del neonato, ma di tutta la famiglia e, in quanto tali, devono essere custodite.

Perché fotografare il vostro piccolino appena nato? Beh, diciamocelo, uno dei doveri dei genitori è quello di mettere in imbarazzo i propri figli. Non si può essere genitori degni di quel ruolo se non ci dotiamo di un set di strumenti utili a creare disagio al proprio figlio quando sarà adulto: “Ehi, ehi, guardate qui come era grazioso con addosso il pigiamino a pallini!” E guardalo qui, mentre fa il bagnetto!” O ancora: “Uhhh, qui è mentre allatta e dorme nello stesso momento!” E ora immaginate questi siparietti mentre siete intenti a mostrare l’album di famiglia alla nuova fidanzatina di vostro figlio o mentre i suoi amici del liceo sono passati a trovarlo a casa. Non potete esimervi da questo dovere, ne va della vostra credibilità di genitori!

 

Ok, però ora torniamo seri, perché sto cercando di farvi capire perché non potete fare a meno di fotografare il vostro piccolo nei suoi primi giorni di vita.

Ve l’ho detto: i neonati cambiano con una velocità pazzesca. Le fotografie sono il modo migliore di rivivere e immagazzinare i suoi cambiamenti.

Presto, senza neppure che ve ne rendiate conto, il vostro piccolino sarà diventato ragazzo, poi uomo o donna. Ed è proprio in quel momento che diventa facile capire quanto siano importanti i ricordi che possediamo. Proprio in quei momenti in cui il passato è diventato distante, sentiamo il bisogno di legarci ad esso, di riportarlo in vita, di riviverlo, in qualche modo. In quei momenti di dolce e amara malinconia, saremo davvero felici di aver pensato per tempo a come non perdere i ricordi di quei giorni. Come eravate giovani, come era piccolo lui. Che periodo speciale della vostra vita, è bello poterlo ricordare in questo modo, grazie al racconto per immagini che avete scelto di realizzare.

 

Ve l’ho detto, no? Le fotografie sono statiche, ma si muovono quando le osserviamo. Una fotografia ferma il tempo in un preciso istante, per poi tornare a muoversi quando la riprendiamo in mano.

C’è poi un aspetto che non va trascurato e che ha a che fare con le nuove evoluzioni imposte dalla logica del digitale: abbiamo smesso di stampare fotografie o ne stampiamo sempre meno.

Quando ne parlo, le persone reagiscono tutte allo stesso modo: “Eh sì, hai proprio ragione! Prima le stampavo di continuo, ora invece ho tutto sul pc, ma non mi capita mai di andare a riguardare le vecchie foto. Prima, con la pellicola, era diverso.

E in effetti è proprio così: abbiamo smesso di stampare le nostre foto, diamo per scontato di averle a nostra disposizione quando vogliamo, ma ce ne dimentichiamo. E poi magari finiamo col perdere lo smartphone che le conserva, l’hard disk si rompe, smarriamo le password del cloud… E pouf! Addio foto. Addio ad anni e anni di ricordi preziosi. Ho approfondito questo tema in un articolo che trovi qui,

 

Quindi, siete pronti a salvaguardare i ricordi speciali dei primi giorni del piccolo? Affidatevi a un professionista e cliccate qui!

Servizio fotografico bambino Lecce

L’importanza delle competenze specialistiche

Mai come in questi tempi, sono tantissimi i professionisti o presunti tali che si propongono per lavorare nel mercato dedicato alla primissima infanzia. Ma quanti di loro possiedono le competenze e la preparazione adeguati?

Il settore infanzia richiede conoscenze e capacità specifiche: non tutti i fotografi possono praticare la fotografia per neonati. E sapete il motivo? Io e tutti i miei colleghi specializzati nella fotografia newborn abbiamo praticato corsi di formazione, studiato, conosciuto maestri della disciplina e dopo, solo dopo, abbiamo avviato le nostre attività dedicate a neonati (e ciò vale anche per i servizi gravidanza).

E ora voglio parlarvi esattamente di questo: dell’importanza della specializzazione!

 

Il tabaccaio sotto casa vi ripara la lavastoviglie?

 

Oggi sembra aver preso piede in modo netto la tendenza ad arrangiarsi: la gente si improvvisa in attività che non le competono. Intendiamoci, trovo encomiabile lo slancio di volontà che dimostrano, ma solo quello. Io la vedo in modo diverso: ognuno di noi ha un proprio percorso professionale, si specializza e si prepara per erogare i servizi per cui ha studiato e si è preparato. Ed è per questo che arrivano a presentare certi tipi di costi. Poi ci sono quelli che giocano in modo sleale, che abbassano il prezzo, che stravolgono le logiche di mercato, lo saturano… Per poi offrire servizi inadeguati, non all’altezza delle aspettative. Il che è anche prevedibile: dietro un costo insolitamente conveniente c’è quasi (?) sempre la fregatura!

Per diventare fotografi newborn o per l’infanzia non basta inserire questo tipo di servizio sul biglietto da visita. E non sono sufficienti neppure anni e anni di esperienza nella fotografia: avere a che fare con bambini è tutta un’altra faccenda e bisogna formarsi per poterlo fare!

Per il mio lavoro, sono alle prese con bambini piccolissimi costantemente: ho la fortuna di tenerli in braccio, di coccolarli, di metterli in posa. Amo ciò che faccio e ho investito tempo ed energie per imparare l’arte della fotografia per l’infanzia. Se non avessi preso parte a corsi, seminari, confronti con professionisti affermati, oggi non sarei in grado di fare ciò che faccio. E queste, fidatevi, non sono cose che si imparano semplicemente sul campo.

 

Vi faccio un esempio di cosa significhi conoscere il mestiere:

Per rilassare un bambino neonato, una delle tecniche più efficaci consiste nell’accarezzarlo utilizzando l’aria calda di una stufa elettrica. 

Ok, sai a che distanza arriva il getto di pipì di un maschietto di pochi giorni? Circa 40 centimetri. Ora vi starete chiedendo: e con ciò? 

 

Il punto è questo: se il getto della pipì finisse in contatto con la resistenza della stufa usata per riscaldare il piccolo, le conseguenze sarebbero pericolosissime! Ora, io non mi sono messo certo a prendere le misure del getto del piccolino, so queste cose perché le ho studiate. Avete capito cosa intendo? E questo è solo uno delle decine di esempi che potrei sottoporvi.

 

– HAI MAI VISTO QUESTA FOTO? –

@Annegeddes

 

Questo è uno scatto della straordinaria Anne Geddes, che negli anni ‘90 inaugurò la corrente fotografica degli scatti per bambini e famiglie. L’artista, anche se lavorava solo per sé e non per dei committenti, ha ispirato il mondo intero e dato il via all’usanza di realizzare servizi fotografici per bambini piccolissimi.

Quello scatto è stato copiato da centinaia di fotografi in giro per il mondo. Molte repliche sono grossolane, prive di consapevolezza artistica e, soprattutto, realizzate in situazioni di rischio! E sapete perché? Esatto, perché sono state realizzate da non professionisti.

Ad esempio, il vaso deve essere di plastica resistente e non di vetro. Viceversa, il bimbo verrebbe esposto ad una situazione di pericolo assolutamente da evitare! Noi del mestiere sappiamo bene come si allestisce un set fotografico in sicurezza assoluta per il piccolissimo modello.

Il genitore tante cose non può saperle, ma il professionista deve saperle. Sta a voi pretendere che il servizio per il vostro pargoletto venga gestito nel modo più cauto e sicuro possibile. La certezza ve la può dare solo chi sa quello che fa, chi ha seguito un percorso di studi e solo al termine del quale ha avviato la propria attività. Io vi ho avvisato, poi fate voi!

marco verri fotografo bambini

Lo studio fotografico

Mi chiamo Marco Verri e sono un fotografo specializzato in fotografia di famiglia, bambini e neonati.

Perché questo ramo della fotografia? Perché mi diverto un mondo!!

Devo dirlo, ho fortemente cercato e voluto uno studio fotografico con uno spazio da adibire a sala posa.

Per come la vedo io, è un requisito fondamentale che deve avere uno studio adibito alla fotografia di famiglia/bambini (e più al ritratto in genere), lo scopo è la serenità. Se parliamo di fotografia per neonati infatti si può ben immaginare quanto sia delicata la faccenda, quanto sia importante essere assolutamente certi che durante il servizio non entri nessuno.

Lo studio è un ambiente intimo, in cui se entri tu non entra nessun altro.

Quando parlo di specializzazione intendo anche questo, garantire al cliente un’esperienza rilassata.

Entrati nella mia sala posa, la prima cosa che incontri è il fasciatoio per cambiare i neonati, i materiali per i set, cesti e tanto altro. Poco più in la c’è il camerino. 

Il mio studio si evolve nel tempo e, nonostante abbia avviato l’attività da poco, ha cambiato faccia più volte. È oggi una sorta di fusione tra “negozio” e “studio professionale“, cosa non sempre semplice da gestire ma estremamente efficace.

  

Il mio studio di trova in corso Cavour 46A, a Melendugno.

Tel. 3406133712

email: info@marcoverri.it